La guarda di sottecchi, forse sperando che anche lei alzi lo sguardo verso di lui, ma non accade. Rimane così a guardare quel suo volto, a perdersi in quella fossetta incastonata nella guancia come un gioiello, in quella ciocca di capelli che le ricade ribelle sul volto e in quel suo mezzo sorriso. Non sa se sia lui a provocarglielo o se sia spuntato, come la rugiada al mattino sulle foglie, per la battuta che hanno appena sentito. Fatto sta che, vederla sorridere, fa sorridere anche lui.

 " Sto camminando per strada, non ci vediamo da giorni, e c'è questo uomo che sta fumando una sigaretta e tu le fumi sempre le sigarette. Ed in qualche modo, anche se ne odio l'odore, mi fa ricordare di te. E ricordare te è una delle cose che più amo. "

Lo guardi, perdendoti nei suoi occhi profondi e stanchi. Vorresti cercare di aprire la bocca, di tirargli su il morale, di farlo sorridere di nuovo, ma il tuo orgoglio ti ferma. Scrolli le spalle, allontanandoti da lui. Draco non è mai stato un ragazzo di tante parole, non ti ha mai fatto capire le sue emozioni o i suoi problemi, ma c’è sempre stato in qualche modo lì, nel tuo cuore, nonostante l’odio e il disprezzo.

- Mi sono detto che volevo andare in un posto che sapesse di casa, così sono venuto qui. Volevo… tu mi fai stare bene. Mi fai sempre stare bene. - non sa se a parlare sia stato il gatto o Adrien, fatto sta che le parole escono veloci dalla sua bocca e non riesce a fermarle in tempo. Da quanto aveva voglia di pronunciarle?