La guarda di sottecchi, forse sperando che anche lei alzi lo sguardo verso di lui, ma non accade. Rimane così a guardare quel suo volto, a perdersi in quella fossetta incastonata nella guancia come un gioiello, in quella ciocca di capelli che le ricade ribelle sul volto e in quel suo mezzo sorriso. Non sa se sia lui a provocarglielo o se sia spuntato, come la rugiada al mattino sulle foglie, per la battuta che hanno appena sentito. Fatto sta che, vederla sorridere, fa sorridere anche lui.

- Tutto bene, Hermione? - le chiedi, sistemandoti e lanciando un saluto alla tua cara Lavanda. - Non potrebbe stare meglio. - Ginny tappa la bocca all'altra ragazza, chiudendo la sua rivista e rivolgendovi un grosso sorriso. - La sua faccia direbbe il contrario. - esclama Harry, addentando un biscotto. - Che ha la bella faccia di Hermione? - a qualche metro di distanza si avvicinano i gemelli Weasley, talmente energici che sembra che si siano svegliati da ore. Fred guarda la Granger, che fa scomparire il volto nella tazza del caffè.

Hai resistito troppo a lungo, non c’è nulla da fare. Azzeri le distanze, toccando la sua bocca con dolcezza. Hermione, sebbene all'inizio sembri essere restia a questo contatto, si abbandona nelle tue braccia, sporgendosi verso di te. Accogli il suo corpo più facilmente, in modo che tra lei e te non ci sia neanche più un millimetro di distanza. Senti il suo cuore battere veloce sotto i vestiti e speri che lei non possa sentire il tuo, che va alla stessa eccitata velocità.