- Un picnic sulle colline della Tana, questo dovremmo fare. - spiega Hermione. - Al caldo e tra gli insetti? - si informa Fred, chiudendo la rivista che sta leggendo. - Riavvicinarti alla natura non ti farebbe male. - - Ma se vivo con la cosa più bella che potesse creare? - Fred ci prova, abbracciandola e accarezzandole i capelli. - Non ha funzionato, domani bruceremo sotto il sole di mezzogiorno. - dichiara Hermione, arrossendo appena sulle guance. - Almeno moriremo insieme. -

- L’alba. - Fred la guarda sorridendo, - Dobbiamo guardare l’alba insieme. - Hermione si piega in avanti, alzando gli occhi al cielo, - Non abbiamo tempo. - - Un’alba, dammi solo un’alba. - la prega Fred, accarezzandole il braccio. - Solo una? - - Una per convincerti ad avere tutte quelle dopo. -

Ha ragione Fred, sei logorata da quel bacio perché vuoi confessare il tuo scherzo, vuoi farlo per baciarlo senza nessun peso sul cuore. Eppure anche così tutto sembra essere eccitante. La sue mani ti percorrono per tutto il corpo, rimanendo a giocare con i tuoi boccoli indomati sulla schiena. Sorride sulle tue labbra e tu ti stacchi, ormai addolorata. Lui lascia la tua bocca, ma stringe il bacino contro il suo corpo.

- Ron. - Hermione alza gli occhi sul suo amico, mordicchiandosi il labbro, - Vengo questa estate. - - Davvero? - sorride innocente l’altro, abbracciandola, - Mamma sarà contentissima. - Hermione fa per sparire nel suo dormitorio, stringendo il suo libro, ma si ferma a metà scala, - Puoi chiedere a Fred se gli piace il tramonto? -

Rimane zitto, mentre guarda il pavimento. Non fai in tempo a provarlo a convincere ancora una volta, dato che si fionda sulle tue labbra. Alza il tuo viso posizionando una mano sul collo: due delle sue dita scaldano la tua guancia. Ti aggrappi a quel bacio, consapevole del tuo errore, consapevole di non poterti controllare. Tuttavia, da come lo vedi adesso, sai che potrebbe essere l'ultimo e tu ne desideri altri mille. Ron a metri di distanza poteva essere in serio pericolo e tu di godevi il bacio sbagliato con Fred.

La guarda di sottecchi, forse sperando che anche lei alzi lo sguardo verso di lui, ma non accade. Rimane così a guardare quel suo volto, a perdersi in quella fossetta incastonata nella guancia come un gioiello, in quella ciocca di capelli che le ricade ribelle sul volto e in quel suo mezzo sorriso. Non sa se sia lui a provocarglielo o se sia spuntato, come la rugiada al mattino sulle foglie, per la battuta che hanno appena sentito. Fatto sta che, vederla sorridere, fa sorridere anche lui.