Necktie.

drarry-fanart-fanfic-recs-Dd902d0c5e06c2d73622467c7e5f64012– Potter. – Draco guarda davanti a sé, mentre Harry gli si affianca velocemente nel corridoio del terzo piano, – Cosa ti serve? – gli chiede sprezzante, cercando di non mostrare alcuna felicità. Gli occhi del Serpreverde si posano sull’altro, che arrossisce sulle guance, ancora sporche dei baci di Malfoy.

– La mia cravatta. – parla il Prescelto, alzando le spalle e sorridendo malandrino.

– Cosa posso saperne io della tua cravatta? – sbotta Draco, rimettendo a posto i libri sotto il braccio e inforcando una via parallela, più isolata.

Harry, che ha tutto il colletto rovinato e la camicia aperta, lo segue alzando gli occhi al cielo.

– Draco. – lo ferma con la voce, mentre sorride con le mani in tasca. La luce dello finestra lo illumina e Malfoy sposta lo sguardo dal suo volto, perché lo trova fin troppo bello.

– Harry, non so dove sia la tua cravatta… – sussurra poi, pensando per un attimo al suo letto, ai vestiti di Potter sparsi nella camera, ai baci sul collo. All’impronta, sempre e costante, del Grifondoro su di sé.

– Ce l’hai al collo, Malfoy. – chiarisce Harry, sorridendo sornione, avvicinandosi.

Draco, le cui guance si tingono di un rosso pungente, adesso capisce il perché di quegli sguardi indagatori che lo hanno seguito per tutto il giorno, – Posso riaverla, vero? –

Harry è a qualche centimetro dal Serpeverde, che non indietreggia, non sputa, non finge più: i due corpi sono così vicini, così impercettibilmente distanti che le labbra di entrambi si chiamano, pretendendo di abbracciarsi di nuovo, come la mattina prima.

– Sei carino come Grifondoro. – sussurra il Prescelto, agganciando le sue mani a quelle dell’altro, imprimendo il suo profumo ai vestiti di Draco, – Potrei lasciartela, se decidessi di indossarla ogni giorno. –

Il Serpeverde sorride, alzando gli occhi al cielo, – Te ne pentiresti, ad andare in giro tutti giorni come uno scappato di casa. – la freccetina alla camicia aperta del Prescelto è palese, tanto che Harry ride, gustando per un attimo le labbra del suo amante e cercando nel fondo della tasca, – Ho la tua. – chiarisce tranquillo, ricordando lo sguardo dubbioso di Hermione su di sé quella mattina, mentre in Sala Comune esibiva una cravatta verde scuro.

Draco la prende, accarezzando le mani di Harry, sfiorando quelle dita che hanno percorso il suo corpo per tutta la lunghezza, – Tienila tu ancora un po’. – dice infine, restituendola al mittente.

– Come scusa? – Harry alza un sopracciglio in sua direzione, mentre vede il Serpeverde allontanarsi di spalle, – Draco! –

– Ci vediamo stasera nel bagno dei Prefetti, vedi di portare con te quella cravatta. – sorride Malfoy, leccandosi le labbra ed abbandonandolo.

Il Prescelto soffoca una risata, rimettendo la mano nella tasca e tornando sui suoi passi, sognando una vasca da bagno, dei baci caldi sulla pelle e Draco, soprattutto Draco.

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