Lecco.

Scappare via con L. è stata una delle decisioni più belle della mia vita. Andarcene, lasciare indietro la nostra vita per un paio di giorni è stata l’unica cura a qualcosa che ci stava schiacciando.

Lontano da casa, insieme, potevamo essere davvero noi: due persone felici, innamorate, perse e stupide. Perché quando si è innamorati, si fanno tante cose stupide. Si parte con un vasetto di maionese nella macchina, perché non si sa mai. Si sbaglia strada e si finisce nella città più bella della vacanza, si esce senza ombrello in una giornata di pioggia, ci si ripara in una biblioteca leggendo libri di giardinaggio e ricette con la polenta. Ma di essere stupidi in quei giorni, non importava proprio.

Abbiamo scelto Lecco per la sua vicinanza e per il lago, per osservare quei tramonti mozzafiato che volevo vedere ad occhio nudo: quelle sfumature intense di rosa, arancio e azzurro sono state un toccasana per i miei occhi e per la mia anima.

Day one – Varenna

 

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Varenna è una piccola città sul lago, a circa una ventina di minuti da Lecco. Stupenda per le sue stradine, per il suo lungolago, ma sopratutto per i suoi due giardini e per la Villa Monastero. L’edificio è inizialmente un monastero femminile cistercense fondato a fine XII secolo a Varenna, che all’inizio del Seicento viene t ristrutturato e decorato in stile eclettico tra il 1897 e il 1909 dal suo ultimo proprietario tedesco Walter Kees, della città di Lipsia.

Di Varenna ho tanti bei ricordi: un pranzo sul lago, un dolce con panna da leccarmi i baffi, tante risate, dei fiori meravigliosi, una vista stupenda e la mano di L. stretta nella mia.

 

Day two – Lecco e Bellano.

 

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Lecco è stato un po’ – e mi spiace dirlo – un buco nell’acqua. Il museo di Manzoni è attualmente in ristrutturazione dal maggio del 2018 e sono 2 camere e la cappella sono visitabili. Al piano superiore della casa del famoso scrittore è contenuto il museo Civico di Lecco. L’ho trovato molto interessante e ben descritto: i quadri sono meravigliosi, i vestiti ben tenuti. Lo sguardo sul parco è mozzafiato, con le montagne sullo sfondo.

Dopo aver trovato chiuso il secondo museo di Lecco, essendo venerdì pomeriggio, abbiamo fatto una passeggiata nel centro, scoprendo le mura e la meravigliosa biblioteca.

Di pomeriggio ci siamo infine convinti a prendere la macchina e raggiungere Bellano e il suo Orrido: una cascata situata in una gola, visitabile grazie alla passerella ancorata alle pareti rocciose che percorre l’intera gola. Il percorso è attualmente stato bloccato per una parte, a causa della caduta di un albero secolare. Una camminata sul lungolago di Bellano è comunque d’obbligo, è stupenda.

Day three 

 

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Sia ℘

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