There’s a first time for everything, and a last time – 10. Coming Back.

10. Coming Back. 


Eri andata da Harry, avevi preso coraggio, lasciando velocemente la mano di Fred, cercando di non dimenticare le sue dita, il suo calore. Te ne eri andata pensando che andasse bene, che poco importava essere a qualche metro di distanza, se solo ancora per qualche ora: avevi dovuto sopportare di peggio. Lo avresti abbracciato di nuovo poi, lo avresti tenuto stretto per minuti interi e lui forse ti avrebbe accarezzato i capelli sporchi, baciandoti sulla fronte.

Così, mentre seguivi con gli occhi le sagome di Ron e di Harry correre davanti a te, sapevi con precisione che il tuo Fred era talmente vicino che ti sarebbe bastato pronunciare il suo nome, solo quello, per averlo accanto: solo il nome, una sillaba appena, per sapere che lui sarebbe stato lì a calpestare la tua ombra accartocciata, per mostrarti il sorriso che tanto ti mancava.

Eppure, se l’avessi saputo prima, forse, da quella mano non ti saresti mai staccata, non avresti mai permesso di compiere un errore così grande.

Un battito di ciglia, così se ne era andato: un battito di ciglia tuo, fatto mentre non eri con lui. Perché eri tu che dovevi tornare viva, sempre tu lontana a rischiare la vita, tu eri quella in pericolo, tu quella da salvare. Tu, solo tu. Nè te, nè lui avreste mai messo in conto di tutelare la sua di vita, non ce n’era bisogno.

E mentre ora lo guardi, seguitando a sbattere le palpebre, lo distingui dal gemello, per l’ultima volta [ 1 ], riconoscendo quelle labbra piegate come quelle che sei abituata a baciare, quelle mani che ti hanno accarezzata fino a qualche ora prima. Ti pieghi a terra, disarmata da lui per l’ultima volta [ 2 ], presa contropiede di nuovo, ma qualcosa cambia rispetto al solito: il tuo cuore non è contento, non pulsa perchè è eccitato, pulsa di dolore, provocandoti una fitta perenne al petto, impedendoti il respiro.

Gli chiederesti di tornare indietro, ti ripercorrere quei passi fatti insieme: il corridoio dove ti ha preso la mano per la prima volta o la cucina della Tana, la Biblioteca, la Sala Comune o il campo d’allentamento: qualsiasi posto pur di riaverlo indietro.

– Per l’ultima volta Fred, fammi un piacere: torna da me. –  [ 3 ]


[ 1 ] – George? – alzi le labbra di un lato, sperando di essere riuscita finalmente ad azzeccare quello giusto per la prima volta, ma il suo sorriso beffardo ti fa capire come tu abbia sbagliato ancora.  ( Dal Capitolo 2 )
[ 2 ]  Ce l’ha fatta finalmente, per la prima volta è riuscito a metterti con le spalle al muro e a disarmarti. ( Dal Capitolo 4 ).
[ 3 ] – Senti Fred, me lo faresti un piacere, per la prima volta? – ( Dal Capitolo 2 )


FIN.

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