L’indagine misteriosa dei Gemelli Weasley e di Hermione Granger – Capitolo 8.

Capitolo Otto – Baci di mezzanotte.

 

MCDHAPO EC426

 

Hermione:
Alzi lo sguardo, ma nel farlo scioccamente incroci i suoi occhi: ti stanno squadrando dall’alto al basso, mentre la mente di Fred sta cercando un argomento per attaccare bottone. Abbassi velocemente il volto, concentrandoti nuovamente su Ron ed Harry.

– Va tutto bene, Hermione? – il prescelto alza un sopracciglio nella tua direzione, osservando le tue guance arrossate per la presenza del gemello nella stessa stanza. Non va bene.

Lo sai anche tu che sta diventando troppo palese questa tua cotta adolescente, ma non puoi darla a vedere: ti piace Fred tanto quanto detesti te stessa. Sei posizionata su un filo di un rasoio.

– Perché non dovrei? – cerchi di darti un tono rispondendo, mentre il tuo cuore comincia a battere più velocemente di prima. Perché diavolo dovevi rubare quelle Merendine Marinare?

– Perché sembri più confusa di quando ti eri presa una sbandata per Gilderoy Allock. – Ginny vi raggiunge, giusto in tempo per peggiorare la tua situazione, rendendola ancora più complicata. La fulmini con uno sguardo, mentre lei alza le spalle colpevole del suo commento accusatorio.

Harry ti lancia uno sguardo incuriosito, mentre Ron si fa più dritto sul divanetto. Boccheggi per un attimo, incapace di trovare una via di fuga.

– Ho sentito bene? E chi ti renderebbe così confusa?  – George recupera un posticino vicino alla sorella, aggiungendo un nuovo paio di occhi alla lista di quelli che ti stanno guardando curiosi. Come se non la sapessero già la risposta. Ipocriti.

Rialzi il volto, cercando Fred, ma ti accorgi che anche lui ormai si è avvicinato. Deglutisci piano, mentre te lo trovi a fianco.

– Di che parlate? – chiede ingenuamente, posando comunque lo sguardo solo su di te. Lo sai bene che è arrabbiato, vuole uno scontro aperto da settimane ormai: sarà perché hai smesso di rivolgergli la parola?

– Tutto questo è ridicolo. – sentenzi tu, alzandoti dal divanetto su cui eri seduta e recuperando i tuoi libri dal tavolino, – siete tutti peggio di Sirius! –

– Concordo con lei. – Ginny, con tranquillità gira la colpa su tutti gli altri ragazzi e ti segue nella tua fuga improvvisata.

– Si, ma di cosa stavate parlando? – prima di potere salire le scale del dormitorio femminile, la voce di Fred ti arriva ancora alta alle orecchie e arrosisci visibilmente sul volto. Mannaggia a te, Fred Weasley.

 

~

George:
Non incanti nessuno se ti metti a dire che Angelina non ti è mancata, soprattutto poi con davanti Fred ed Hermione tutto il tempo, sempre pronti a scambiarsi effusioni.

Lei ti era mancata eccome durante le vacanze di Natale, era stato imperativo tenerla al corrente di tutto sempre. Volevi che lei ti parlasse, si facesse sentire. Scuoti la testa, mentre percorri per l’ennesima volta quel corridoio di Hogwarts. È notte fonda ormai ed è incredibile aver convinto Fred a non seguirti. Libero da ogni limite ti precipiti nella stanza delle necessità, con impaziente voglia di Angelina.

Apri le porti e la vedi sdraiata su una coperta sul pavimento, mentre ti sta aspettando. Lei e te, una notte completa per dedicarvi finalmente a voi. Ti avvicini e la saluti con un bacio dolce e, sebbene lei abbia aspettato ben di più, ti stacchi per guardarle il viso, ma notando la sua bellezza invitante, torni su di lei. Le prendi il volto tra le mani, accarezzandole le guance e i capelli. Sussulta mentre i tuoi baci si spostano sul collo.

Senza smettere di lanciarle effusioni, con una mano cominci a sbottonarle la camicia per brama del suo corpo. Vuoi toccarlo, sentirlo tuo sotto le tue mani e ti insinui ovunque, mentre lei geme e ti restituisce il piacere che le doni. Ogni bacio che le dai, meno vestiti vi ritrovate addosso e senza neanche prendere una pausa vi ritrovati completamente nudi, uno sull’altro. Hai aspettato settimane prima di riaverla tra le tue braccia, prima di poterla baciare ancora una volta.

Il suo corpo, la sua forma è qualcosa che ti manda in confusione, lei è più di quello che avevi anche solo sperato.

Fermi la follia di tanti baci e gliene dai ancora uno, uno solo. Per placare quella lunga fame. Vuoi che lei ti desideri, vuoi che lei si lasci andare a te completamente. Sorridi sulle sue labbra, mentre entri dentro di lei. Ti morde un labbro, nel più completo piacere.

– Mi sei mancata. – le sussurri, dopo averla lasciata andare. Sei rimasto con un braccio a sorreggere la sua testa.

– Mi sei mancato anche tu, sebbene le tue lettere abbiano placato un po’ del vuoto. –

– Vorrei che potessimo stare sempre così, senza dover fare nulla. Certo, Fred mi mancherebbe, ma non penso sia così restio a venirci a fare visita qualche volta. –

– Sei un cretino. – ridacchia lei, accarezzandoti il petto, – Non si può fare, io ho il Quidditch da mandare avanti e tu devi ritrovare un mucchio di Merendine Marinare. –

– Fosse una cosa semplice, sembra che siano sparite nel nulla. – constati truce.

– Non dire così, sono sicura che molto presto ci rimetterete le mani sopra, d’altronde manca solo Ron, giusto? –

– Non è una certezza nemmeno quella, se poi non fosse stato lui, sarebbe un bel problema, no? -.

– Non è il caso di essere così negativi. –

Ti liberi dal peso del suo corpo e ti giri verso di lei, appoggiandoti sul gomito, mentre Angelina fa lo stesso.

– Io e Fred ci abbiamo lavorato molto, ma non è quello il punto: siamo feriti nell’orgoglio per essere rimasti vittima di qualcosa più grande di noi. Siamo i re degli scherzi, ma se questa cosa viene fuori, saremmo etichettati come ben altro. I mesi di lavoro si recuperano, abbiamo già ricostruito una parte dei prodotti perduti, ma è l’autostima che è rotta. –

– Voi Weasley siete così melodrammatici! Questo furto non fermerà te e Fred dall’essere dei bravi e furbi maghi e presto rimarrà solo un evento su cui riderci su. –

Angelina ha ragione, per quanto tu possa detestare di ammetterlo. Da quando vi avevano derubato non avete mai pensato di sfogare la vostra rabbia sull’esecutore. Volete solamente sapere che cosa abbia spinto qualcuno a derubarvi. Gloria? Potere? Se così fosse stato, ovviamente tutta la scuola adesso ne sarebbe stata già al corrente: tu e Fred siete stati troppo lenti a studiare la situazione, soprattutto dopo l’arrivo di Hermione.  Eppure, per quanto voi ci aveste provato, di notizie o informazioni relative al furto non ne erano comparse.

Ovviamente, come saprai in seguito, la soluzione al problema sarebbe stato piuttosto semplice, ma in questo momento non fai altro che scervellarti. Perché nessuno è venuto a chiedervi un riscatto? Sospiri, lasciando un veloce bacio ad Angelina, che ti sorride ancora.

– George, – ti sussurra la ragazza, nella speranza mi riportarti alla realtà.

Le accarezzi una guancia, ricoprendole poi la schiena con la coperta, – Mi dispiace, lo sai che mi faccio facilmente trasportare. –

– Oh se lo so. – Angelina si mette a ridere di gusto, agevolata dalla tua improvvisa decisione di farle il solletico. Soccombe, sotto le tue mani e il tuo cuore si scioglie un pochino: ha sempre questo potere mistico lei, di ancorarti al terreno e farti sorridere.

– George, dai… George. – la ragazza cerca di fermare il tuo attacco di dolcezza.

– Mh? – ridi anche tu ora, mentre ti prende le mani e si ripara.

– Ti amo. –

 

~

Fred:
Guardi Hermione, seduta sulla poltrona, intenta a leggere un libro. Il fuoco le illumina il volto e tu puoi osservare la piega distinta delle sue labbra. Quante volta l’avevi vista così, immersa nella sua lettura?

Da quando George ti aveva abbandonato, con il chiaro intento di scappare da Angelina, tu eri rimasto sveglio nel tuo vuoto letto. Volevi qualcosa, vuoi quella cosa da settimane ormai.

Sceso le scale, il passo per ottenerla è davvero poco.

– Non dormi? – le tue parole la sorprendono, ma non la spaventano. Sa riconoscere il tono della tua voce ormai.

– Sto aspettando che il tuo degenerato fratello ritorni, è giusto togliergli dei punti questa volta. – sentenzia lei, voltando la pagina.

– Dubito che mio fratello tornerà stanotte. – ridacchi, sedendoti al suo fianco.

– Cosa intendi dire? – Hermione chiude il libro e si gira verso di te.

– Non l’hai notato? È uscita anche Angelina prima. – concludi sorridendo.

Di nuovo, dopo troppo tempo, siete seduti vicini, ma appena lei se ne accorge si alza e fa qualche passo indietro.

 

 Non lo sopporto. – Hermione si siede sul letto, incrociando le braccia al petto.

– Cosa succede ora? – Ginny, alza gli occhi dalla sua amata rivista.

– Non voglio più avere tuo fratello a meno di venti passi da me!  – sentenzia la prima.

– Che cosa ha fatto Fred? – La più piccola dei Weasley corre dritto al punto e il cuore di Hermione si stringe.

– Mi ha baciata. –

– Lui cosa? – Ginny sembra essere euforica e si avvicina all’amica per ricevere ogni dettaglio possibile.

– Mi ha baciata sulla guancia. – aggiunge Hermione, che vede comparire una smorfia di noia sul volto della rossa.

– E il problema sarebbe? –

– Che si è preso il permesso di farlo, non va bene. Lui, no. Non va bene. –

– Non ti starai lamentando perché il bacio te l’ha dato sulla guancia e non sulle labbra, vero? –

– Ginny. –

– Dimmi Hermione. –

– Io lo odio Fred, lo odio proprio. –

 

Tu non lo sai, ma lei è combattuta. Gli piace la tua presenza, ma non può lasciarsi andare. Gli piaci tu, ma l’ha fatta troppo grossa per meritarsi il tuo interesse.

La guardi confuso, mentre lei lascia che il suo volto venga ricoperto da un colore rosso.

– Ho detto qualcosa di sbagliato? – le chiedi, alzando lo sguardo su di lei.

– No. – taglia corto, appoggiando il libro su un tavolino e dandoti le spalle.

– Ho fatto qualcosa di sbagliato? –

A farlo è stata lei, ti ha giudicato troppo in fretta.

– No Fred, ti prego lascia stare. – Non fa in tempo a finire la frase che le sei dietro e la giri verso di te.

– Cosa c’è che non va? – rimane in mobile, zitta e muta guarda per terra. Sorridi amareggiato, alzando il suo volto con due dita.

– È perché ti ho baciata? Non mi parli più da Natale, a Capodanno non mi hai quasi fatto gli auguri. – Lo sa anche lei, ma da quando l’hai baciata sulla guancia in lei qualcosa è scattato.

– Non è quello Fred. – cerca di divincolarsi da te, ma non hai intenzione di liberarla. Vuoi che lei stia lì con te, ancora e ancora. Senza sosta.

– Cosa succede allora? –

Ogni cosa che ha da dirti le muore in gola, non ha il coraggio di confessarti quello che tu sospetti da settimane.

– Lasciami andare Fred, avanti. –

– Perché? – Ferma il suo movimento e, mentre è costretta a guardarti di nuovo, scopre come il tuo volto sia ormai troppo vicino per poter respingere quello stimolo. Sente il suo corpo completamente unito al tuo.

Tu hai un fremito, è così bella. Le sposti una ciocca dietro l’orecchio, per liberare ogni possibile ostacolo e guardi le sue labbra, appena poco socchiuse.

Hai resistito troppo a lungo, non c’è nulla da fare. Azzeri le distanze, toccando la sua bocca con dolcezza. Hermione, sebbene all’inizio sembri essere restia a questo contatto, si abbandona nelle tue braccia, sporgendosi verso di te. Accogli il suo corpo più facilmente, in modo che tra lei e te non ci sia neanche più un millimetro di distanza. Senti il suo cuore battere veloce sotto i vestiti e speri che lei non possa sentire il tuo, che va alla stessa eccitata velocità. Aumenti la profondità di quel bacio, senza insinuarti fra le sue labbra. Vuoi che rimanga un primo bacio casto, qualcosa che non la spaventi. La lasci andare, rimanendo a guardarla, statico.

– Mi dispiace, mi dispiace di averti ignorato per tutto questo tempo. – ammette lei, con voce spezzata. Ha avuto tutte le ragioni del mondo per farlo, per evitare di vederti soffrire se mai avessi scoperto la sua colpevolzza.

Dal tuo canto, quei pensieri ti hanno abbandonato ormai da qualche tempo. La sua lontananza, la sua freddezza nei tuoi confronti era stata una cosa troppo dura da tollerare e il furto era diventato qualcosa di marginale.

– Mi sei mancata. – le sussurri, facendo in modo di far combaciare il suo volto nell’incavo della tua spalla.

Le eri mancato anche tu, decisamente.

 

~

 

Hermione:
Ti appoggi sul letto, incapace di muoverti più di così. A George Weasley ci avresti pensato domani mattina o domani pomeriggio.

Fred ti aveva baciato, un bacio che risultava essere così bello e così tremendamente sbagliato. Un bacio che avevi desiderato nell’ultima settimana più di qualunque cosa, mentre lui ti guardava da lontano.

Ma come puoi meritare tutto quello? Trovi il coraggio di muoverti e fai sprofondare il viso nel cuscino.

Fred è iniziato a piacerti da qualche tempo ormai e più ne sei stata consapevole e più passare il tempo con lui risultava essere una tortura. Hai bramato quel bacio più di qualunque cosa, ma il suo arrivo ti ha spiazzato.

Quanto vorresti non aver rubato quelle Merendine Marinare, quanto vorresti non aver scoperto Fred così.

Hai rischiato di confessare tutto nelle sue braccia, hai rischiato di vacillare davanti al suo volto e ai suoi profondi occhi azzurri.

Avevi fatto quello che avevi fatto per portare avanti la tua causa, per mettere in riga i due gemelli che, ammetti amaramente, in riga c’erano già anche senza di te: davanti ai tuoi occhi negli ultimi mesi erano riusciti a creare qualcosa di straordinario volta per volta. Era una pozione, una magia, qualsiasi cosa. Sorridi scioccamente nell’ammirarli. E come lo fai tu, non ti stupisci che tutti i primini preferiscano loro a te, anche tu lo faresti. Ti rigiri nel letto, costringendoti a guardare verso l’alto. Guardi la finestra e ammetti amaramente di doverlo fare, anche se questo ti potrebbe portare via Fred, tu devi confessare.

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