L’indagine misteriosa dei Gemelli Weasley e di Hermione Granger – Capitolo 6.

Capitolo Sei – Lettura.

 

MCDHAPO EC426

 

Hermione:
Rimani ferma, in camera tua. Tieni il respiro tirato, nella speranza di non essere più disturbata.
Harry era passato per ultimo, alla ricerca di Ginny, la quale si era alzata dall’altro letto della stanza qualche minuto prima dell’entrata del prescelto, proprio per passare del tempo con lui. Avevi rivolto ad entrambi un calmo sorriso, serrato più che altro, mentre la tua sensazione di uccidere qualcuno era aumentata.
Ron, nella speranza di chiacchierare con te, aveva fatto capolino al tuo fianco, ma era stato gelato da uno dei tuoi tanti sguardi maligni.
Ora, vogliosa di finire l’ultimo capito della tua lettura, porti gli occhi sul tuo libro e ti eclissi dal mondo. È bello stare tutta sola,  sopratutto da quando era iniziata quella strana vacanza di Natale. Qualcuno, più di quanto facesse tua madre ai tempi, ti disturbava giornalmente. Fred Weasley, nel puro intento di darti fastidio, se ne stava sempre in camera tua a guardarti e a parlarti del più e del meno.
– Fred? – la porta al tuo lato si spalanca di nuovo e fa capolino George, guardandoti dubbioso, – Fred è qui? –
– Perché Fred dovrebbe essere qui? – rimani impassibile, permettendo però alle tue mani di stringersi intorno alle pagine del libro.
– Perché da quando siamo arrivati, Fred è sempre qui. – conclude lui, aprendo le sue labbra in un sorriso malizioso. Arrossisci.
– Non è vero. – balbetti, riposizionando gli occhi sulla tua lettura.
– Quello che ha detto lei. – aggiunge poi Fred, comparendo dietro a George con molta calma. Fissa beffardo il gemello, come se avesse seguito la sua camminata per tutto il tempo dalla cucina alla tua stanza.
– Stavi venendo qui? – chiede tranquillo George, girandosi verso il fratello. Sembra leggermente ferito, forse perché per l’ennesima volta lui stava preferendo te. Quale onore.
– Abbiamo interrotto una piacevole lettura io ed Hermione ieri e ora avevo un po’ di tempo libero. – fa spallucce. Lo guardi, perdendoti per un attimo nelle sue parole.
– Ieri tu hai interrotto la mia piacevole lettura. – specifichi critica verso di lui, chiudendo definitivamente il tuo libro. Lo fai sbattendo rumorosamente la copertina, mostrando la tua rabbia.
– Mi rattristi Hermione, credevo che tu appoggiassi questo mio tentativo di forviarlo. – dice Fred, incrociando le braccia, mentre l’altro scuote la testa.
– In ogni caso, ero qui per chiedere una cosa alla Granger. – dice pratico George, dando a te tutte le sue attenzioni e al fratello le spalle, come ripicca per la sua continua assenza.
– Che dovevi chiederle? – Fred si appoggia allo stipite della porta, mentre tu alzi gli occhi verso entrambi.
– Dovevo chiederle se avesse idea di dove ti fossi cacciato, dato che passi più tempo con lei che con me ormai. – sbotta George tutto arrabbiato, ferito nel cuore.
– Di nuovo questo discorso? – Fred finge di sbadigliare, mentre tu minimamente ti interessi a loro. Hai riaperto il libro, in uno scatto di noia e ti sei nuovamente eclissata.
– Fred, ci sta ignorando. – sentenzia uno, stancandosi di puntare il dito contro il proprio fratello gemello.
– Ci sta ignorando da un po’. – dice l’altro, mentre gli occhi si illuminano di una luce nuova. Fred e George sembravano essere tornati quelli di una volta, prima che uno iniziasse a non presentarsi più agli appuntamenti giornalieri.
– Perché ci ignora? –
– Solitamente, mi ignora perché la sto annoiando. – Fred fa spallucce.
– Fred, l’abbiamo annoiata. – Tu, alzi gli occhi al cielo.
– Perché voi non ignorate me? – chiudi nuovamente il libro, interrompendo il loro discorso.
– Non ne ho la minima idea. – George alza gli occhi al cielo, ingoiando una risata.
– Perché poi mi annoio io. – Fred ti sorride tranquillo.
Quasi allo stesso secondo ti rispondono entrambi e non ti lasciano neanche il tempo di arrossire per le parole di Fred. Rimani zitta, prendendo un grande respiro.
– Hermione, adesso possiamo fare quella chiacchierata? – Ron sposta i due gemelli, creandosi un varco di entrata nella porta. Fred alza un sopracciglio sorpreso dall’arrivo dell’ennesimo fratello.
– Hermione stai facendo faville! Prima ti cerca George e poi Ron… Un po’ di tempo per me adesso? Mi sento trascurato. –
Li guardi, tutti e tre. Quanto era passato dall’ultima volta che avevi urlato contro un Weasley?
Troppo poco affinché loro imparassero la lezione.
– Fuori! – ti alzi, mentre loro si allontanano da te e si ritrovano sul corridoio. Neanche un paio di secondi dopo, sbatti la porta in faccia a tutti e tre.

 

~

 

George:
– Non va bene, non ci siamo. – sentenzi, girandoti su un lato. Hai ottenuto finalmente che Fred ti stia dando un minimo di attenzione.
– A che cosa ti riferisci? – il tuo gemello, imbronciato per essere stato cacciato dalla camera della Granger, ti guarda.
– Siamo ancora in alto mare con le indagini. –
– Pensavo ci fossimo presi una vacanza. – Fred, incontentabile, si riposiziona meglio sul suo letto.
– Una vacanza da cosa? – sospiri.
– In effetti, siamo in alto mare. – constata anche lui, sedendosi con le gambe incrociate, – Che cosa hai in mente? –
– Appena ci sarà possibile, torchieremo Harry. Non è difficile, dal momento che non può sfuggire in queste piccole mura. – sorridi, mentre Fred ti segue di gusto.
Il tuo gemello non sembra essere cambiato, anche se lo stai vedendo sempre meno. Sparisce per qualche ora di colpo, con la stessa scusa:  ha una sua pista da seguire. Peccato che questa pista sembri essere solo e sempre la Granger.
Non hai saputo cosa lo portasse ad agire in quel modo, ma ti è stato riferito da Ginny, che a sua volta ha avuto notizie proprio da Hermione, che Fred si sedesse semplicemente in un angolo della stanza. La guardava per un po’, la studiava. Apriva bocca qualche volta, ma non erano mai grandi conversazioni. Si interessava ai suoi libri, ai suoi pensieri.
Fred si è innamorato? Ti allarmi.
– Fred. – deglutisci piano.
– Dimmi. –
– A te piace la Granger? –
Il tuo gemello, che non ti stava nemmeno guardando adesso, alza lo sguardo su di te, sorpreso.
– Che razza di domanda è? – sbotta.
– Una domanda come un’altra. – scuoti le spalle, cercando di alleggerire la situazione.
– No, chiedere che ore sono, che giorno è, come va, quelle sono domande come altre. –
– Mettiamo allora che sia una domanda speciale, come risponderesti? – appoggi la mano sotto il mento.
– Non risponderei, semplice. – Fred sorride sornione nella tua direzione.
Sei ferito nell’orgoglio, nel cuore. Come può? Il tuo unico gemello che ti diserda dai suoi pensieri. Lo guardi, implorante di una risposta.
– Te l’ho detto l’anno scorso quando mi piaceva Angelina, se mai quindi Hermione comincerà a piacermi, allora te lo dirò. – Fred si gira da un lato, con calma, per lasciarti riflettere sulle ultime scoperte.
Allora, forse, per ora andava tutto bene. Sebbene adesso lo vedi cambiato, il tuo gemello è la persona che meglio conosci e sai benissimo che non ti terrebbe allo scuro di una notizia tanto sconvolgente.
– Perché stai sempre nella sua camera, quindi? –
– Te l’ho già detto. – sentenzia, con voce assonnata.
– Stai seguendo la tua pista? – sbotti, sempre più indignato per la poca fiducia ricevuta.
Non sai perché, ma Fred non ha intenzione di darti una spiegazione più approfondita, non ha intenzione di aprire bocca su quell’argomento.
– Non essere triste, che se ho ragione, ci possiamo guadagnare tutti e due. – scrolla le spalle tranquillo, alzandosi dal letto.
– Potrei aiutarti. – provi, disperato.
– No, grazie. –
– Potrei darti il mio appoggio. –
– No, George. –
– Potrei… –
– Ti stai ridicolizzando. – Fred ti guarda con un cipiglio severo per poi darti le spalle e dirigersi verso la porta.
– Salutami la Granger, almeno. – dici, ormai sconfitto.
Fred sorride.
– Sarà fatto. –

 

~

Fred:
Ti si era stretto il cuore, mentre il tuo povero gemello ti costringeva quasi a rivelargli tutte le informazioni in tuo possesso. Ma come potevi dirgli che i tuoi nuovi sospetti cadessero proprio su Hermione?
Avevi saputo, un paio di settimane prima, che Hermione si era assentata dalla Biblioteca per un tempo immemore, per incontrarsi con qualcuno. Un qualcuno che, tuttavia, Ginny era sicura che non esistesse. Glil’avevi chiesto un paio di volte, ma avevi smesso quando la tua dolce sorella aveva cominciato a prenderti in giro.
Cosa ti stava facendo passare Hermione. Sospiri, portando le mani nelle tasche.
Eppure, avevi capito, che il tempo con lei passava anche troppo veloce. Così come veloce era la sua lettura. Se mai iniziavi ad annoiarti di lei, allora voleva dire che era passata almeno un’ora in sua presenza. Un’ora di sporadiche chiacchiere tranquille, da quando lei ti aveva perdonato per l’incidente in Biblioteca.
Ti eri sentito veramente in colpa quel giorno, soprattutto perché lei, dopo averti smesso di inseguire, aveva cominciato una specie di sciopero del silenzio.
– Hermione? – scosti appena la porta, mentre bussi. Lei non ti risponde.
Fai un passo dentro la camera e la scopri a dormire. Sorridi, consapevole di aver rubato un altro suo prezioso ricordo. Il libro, che si era ripromessa di finire di leggere, è al suo lato,  aperto con la copertina verso l’alto.
Ginny non è in camera con voi.
Ti avvicini a lei, senza svegliarla, esibendo un sorriso sgargiante. Il suo viso ti rende entusiasta ogni minuto, la sua presenza ti riempie di adrenalina e intorno a lei è impossibile che tu possa essere triste. Ti passi una mano fra i capelli e ti allontani dalla ragazza, prima di oltrepassare il tuo limite.
Ti sistemi, nel tuo solito angolo, e rimani a fissarla: hai quasi sempre avuto ragione nella tua vita, ma a guardarla adesso, non vuoi averla. Non vuoi davvero pensare che sia stata proprio lei a far sparire tutte le Merendine Marinare. Vuoi solo che lei rimanga a dormire davanti a te. Deglutisci.
A te piace la Granger?  
Le parole del tuo gemello compaiono e spariscono nella tua mente nel giro di un paio di secondi. No, a te lei non piace. Lei ti incuriosisce, ti piace certo, ma non in quel modo. È intelligente, divertente qualche volta e forte. Ora poi, guardandola dormire sul suo letto, ti sembra anche piccola e graziosa. Ma allora, se per lei non provi nessun sentimento profondo, perché hai avuto voglia di baciarla prima, mentre la guardavi fisso in volto?
Si scosta nel sonno, facendo cadere il libro sul pavimento. Sorridi, allontanando quella nuova idea dalla mente, e prendi quest’ultimo nelle tue mani: sei ormai troppo incuriosito per lasciare che la ragazza finisca la lettura e la faccia scomparire, come tutte quelle precedenti. Vuoi sapere cosa le piace, cosa la attira tanto.
Poni per l’ultima volta un occhio su Hermione, che continua imperterrita il suo riposino e apri il libro sul primo capitolo.
Se a lei piaceva, magari sarebbe piaciuto anche a te.

~

Hermione:

– Quando pensavi di dircelo? – George sbotta, picchiando il tavolo con un pugno. Deglutisci, buttando uno sguardo sull’altro Weasley.

Perché? Come hanno fatto a scoprirlo così facilmente?  

– Io… io non ho niente da dire. –

– Sappiamo tutto ormai. – George ti incalza ancora una volta, mentre Fred gira il volto in un’altra direzione, affranto.

– Voi non sapete niente! – urli impotente.

– Hermione smettila di mentire, è sempre stato sotto i nostri occhi. Ora, dicci dove le hai nascoste. – ti incalza di nuovo George.

– Non ve lo dirò mai! –

– Mi fidavo di te, Hermione. Mi dispiace che dovesse finire in questo modo. – Fred, scostandosi i capelli dal volto, tira fuori la bacchetta e si avvicina a te, sconsolato. George gli lascia spazio.

Perché, perché dovevano farlo?!

 

Un incubo. E che incubo.
Fred che ti guarda, il suo altro gemello che ti accusa. Loro che ti vogliono torturare, pur di sapere dove si trovano le loro preziose Merendine Marinare.
Ti tiri su, mandando giù amaramente un urlo e ti guardi intorno, stancamente. La camera è tutta uguale a prima, ma di fianco a te il libro manca.
Sposti lo sguardo, nella speranza di rintracciarlo e i tuoi occhi si fissano sulla curiosa figura di Fred, ancora posto nel suo angolo, stringendo tra le mani la tua cara lettura. Lo guardi contrariata, reprimendo la voglia di arrabbiarti, appena ti accorgi che si è appisolato, appoggiando appena la testa sul muro. Cosa ci fa lì?
Ti avvicini di soppiatto, allungando il viso per spiare il tuo libro sul suo grembo. È aperto, verso la fine del quinto capitolo.
Lo stava leggendo?
Guardi meglio il viso del ragazzo assonnato, con le labbra leggermente aperte. Ti viene quasi da ridere, dato che lo vedi così innocente e senza forze davanti a te: mentre ora dorme, puoi guardarlo senza essere imbarazzata., perché è sempre quello l’effetto che lui ha su di te, ti fa arrossire la maggior parte delle volte in cui ti parla e, ultimamente, è terribilmente difficile evitarlo. Si è stanziato, proprio nell’angolo in cui lo stai guardando. Che cosa ci trovi di bello, tu non lo sai e nemmeno lo vuoi sapere ora. È come se, guardarlo dormire davanti a te, ti dia tutte le risposte di cui hai bisogno.
Non ti importa che lui sia entrato in camera tua senza permesso, che ti abbia guardato dormire, che ti abbia rubato il libro. Non ti importa cosa lo spinga, l’importante è che tu possa stare appresso ai gemelli il più tempo possibile e lui difatto, ti sta rendendo le cose molto semplici.
Eppure, ti trovi ad ammettere ancora una volta, non è solo quello, c’è molto di più: ti sei chiesta un paio di volte perché solo lui ti faccia arrossire, perché ti faccia sentire imbarazzata e, per quanto un minimo della conclusione fosse semplice, la respingi dalle ultime settimane.  Il suo morboso attaccamento e il tuo forte caldo nel petto, non sono nulla. Tutto è normale.
È ovvio che lui ti stia appresso, visto che siete compagni di “affari” ed è giusto che tu sia imbarazzata, visto che a commettere il furto sei stata proprio tu. Ti rilassi, a quella nuova scoperta e ti siedi davanti al ragazzo, lasciando fuoriuscire un rumoroso sospiro.
– Mi stavi guardando dormire, Hermione? – La voce di Fred ti raggiunge, come una ventata di aria fresca.
Boccheggi, mentre un calore si diffonde sul tuo viso.
Gran pezzo di…

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