There’s a first time for everything, and a last time – 5. Kissing. 

5. Kissing. 

Serri le labbra, cercando di stare al passo con la lettura che vuoi completare. Ma come puoi farlo se lui, per la prima volta, non si schioda dalla poltrona davanti a te? Osserva i tuoi movimenti con un certo divertimento, in modo anche piuttosto spudorato.
– Ti serve qualcosa? – sbotti alla fine, chiudendo il libro con calma. Il tuo indice rimane ancorato, come da segnalibro e tu alzi lo sguardo su di lui. I suoi occhi celesti ti scrutano nel profondo e per un attimo ti perdi.
reading-book-by-fireplace-cozy-animated-gif– Assolutamente niente. – conclude lui sorridendo, si appoggia alla poltrona, incrociando le mani. Il fuoco scoppietta ancora davanti a voi, nonostante la Sala Comune ora sia completamente vuota.
– A cosa devo quindi la tua presenza? – alzi il sopracciglio, poco convinta della sua spiegazione. Se non voleva tormentarti, poteva anche andare ad inseguire il suo gemello, da qualche parte nel castello. Tanto, i punti alla casa di Grifondoro li avresti tolti lo stesso.
– Mi stavo chiedendo una cosa… – sussurra, guardandosi le dita con un certo sorriso malandrino.
– Sarebbe? – Fred Weasley, l’odio te lo faceva salire proprio. Non poteva solamente dire le cose come stavano? Senza giri di parole? Doveva sempre tenerti occupata per minuti interi per una semplice sciocchezza.
– Tu baci bene? – il libro che tieni in mano cade miseramente a terra e tu deglutisci diventando tutta rossa in viso. Come se la sua presenza e i suoi occhi non fossero una combinazione abbastanza potente per farti imbarazzare.
– Che razza di domande fai? – boccheggi, imbarazzata, recuperando la tua lettura dal pavimento, nel disperato tentativo di evitare il tuo sguardo.
– Se potessi, credimi, l’avrei chiesto a Victor Krum. – si scusa, alzando le spalle con fare sincero.
– Sei uno screanzato, lo sai? Io adesso non te lo vengo proprio a dire. – riapri il libro, rossa fino alla punta dei capelli per aver sentito quel nome. Era passata una eternità da quando avevi lasciato che Victor si divertisse con te. Fred quella volta l’aveva fatta proprio grossa.
– D’accordo, hai vinto. – Fred si alza dalla poltrona con fare rassegnato. Tiri un sospiro di sollievo quando fa un passo in avanti, ma poi continua a procedere verso di te e tu cadi nello sconforto più totale, – Tu non me lo dici, Victor non è a portata di mano, vuole dire che lo dovrò scoprire da solo, no? – lo dice con tono beffardo e finisce la frase proprio ad un centimetro dal tuo volto.
Non hai intenzione di spostarti, non dopo aver pensato che sarebbe stato carino, provare anche questa esperienza. I vostri nasi si sfiorano appena, mentre lui fa combaciare le vostre labbra. È un contatto breve, che ti scalda tutto il corpo più di quanto il fuoco non faccia già.
Si stacca tutto sorridente, come se avesse appena ricevuto la notizia più bella del mondo, – Come pensavo, Hermione, baci proprio bene. –
Lo ignori completamente, portando una mano alle labbra. Il vostro primo bacio? 
– Non… non ne avevi il diritto. – balbetti poi, scoscandoti e alzandoti dalla tua postazione. Gli punti un dito contro, allontanandoti sempre di più da lui.
– Non ho mica ucciso qualcuno. – trattiene una risata, portando il suo corpo verso di te.
– Ma mi hai baciata! – ora non punti lui, ma le tue labbra. Sempre più imbarazzata cerchi un modo per mandare via quella felicità che ti salendo per tutto il corpo. Lui ti ha baciata, finalmente.
– E lo rifarei anche. – sorride malandrino lui, nella tua direzione e tu sbuffi. Certo, per quanto ora tu sia contenta di aver ottenuto quello che da un anno a quella parte speravi per te, ora non puoi proprio dargliela vinta così facilmente.
– Cinque punti in meno a Grifondoro! – ti precipiti a prendere il libro e ti dirigi verso le scale, evitandolo.
– Per? – alza un sopracciglio divertito dalla situazione. Lui ha colpito te, tu colpisci lui.
– Corruzione di un Prefetto. – sentenzi tu, sparendo dalla scena. Senti le sue risate raggiungerti fino al corridoio delle ragazze. Ma sarebbe bastato? Torni indietro e ti affacci dalle scale: lui è ancora lì che ti fissa con attenzione, come se avesse saputo che saresti arrivata.
– E ne tolgo dieci anche a tuo fratello, diglielo quando torna. – gliel’hai fatta pagare, per la prima volta. 

 

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