L’indagine misteriosa dei Gemelli Weasley e di Hermione Granger – Capitolo 2.

Capitolo due – Gazza.

MCDHAPO EC426

 

Il giorno dopo il furto:

George:

Guardi la figura di Fred, che è stesa per metà sul suo letto: la testa è a penzoloni e non riesci a capire se lui ti sta fissando intensamente o se si sia perso nel nulla.
Dalla terribile scoperta nessuno dei due ha provato a proferire parola: siete tornati velocemente nella sala comune, salito le scale e stesi sul letto. Mesi e mesi di lavoro spariti nel nulla, come era potuto succedere?
Fred apre la bocca per provare a dire qualcosa, ma la richiude subito dopo, mordendosi la lingua. Continua così da qualche minuto: trova qualcosa da dire, ma poi si rimangia tutto e rimane zitto. Quanto vorresti che parlasse, pur di far smettere quel silenzio stretto.
– Come va con Angelina? – ti chiede poi, chiudendo gli occhi e sistemando la testa sul materasso.
– Tutto a gonfie vele. – ti ritrovi a dire, omettendo gli interessanti dettagli degli ultimi due appuntamenti: non ti sembra il caso di iniziare quella conversazione adesso.
– Nessuna notizia interessante di cui vuoi rendermi partecipe? – chiede invece lui, pensieroso. Si, ci hanno appena derubato. 
– Tu? –
– Io non esco con Angelina, George, sei tu che dovresti parlare. – per un attimo sul suo volto compare l’ombra di un sorriso. Stai al gioco.
– Mi stupirei se lo facessi tu. –
– Potrei farlo. – ti dice maliziosamente. Si siede sul letto, alzando le spalle. Alzi gli occhi al cielo, maledicendo tuo fratello.
– Non ne saresti capace, mi vuoi troppo bene. – dici piano, declinando il discorso con un movimento della mano. Fred sorride colpevole, cucendosi la bocca.
Tra voi due cala di nuovo un acuto silenzio: nessuno che si muove, nessuno che osa parlarne. Ti appoggi al muro della stanza, Fred si rimette sdraiato a contemplare il soffitto. Quella sarà davvero una giornata interessante, ti ritrovi a pensare.
Poi delle grida improvvise catturano la vostra curiosità.
– È la Granger. – dice lui, facendo finta di lanciare qualcosa nell’aria.
– E perché urla? –
– Lei urla sempre, George. – riprende l’aria nelle sue mani, sorridendo di sbieco.
– E contro chi urla, secondo te? –
– Potrebbe stare urlando contro Ron o Harry, come diavolo pensi che io possa saperlo? – ti dice ironicamente, appoggiando il peso del corpo su un gomito e guardando verso la tua direzione.
– Sei stato tu a dare per scontato che fosse la Granger ad urlare. – scrolli le spalle, convinto. Fred non fa in tempo a rispondere che Lee Jordan corre in camera con il fiatone: riceve tutta la vostra attenzione.
– Lee? – gli chiede il tuo gemello, con un attimo di divertimento. Il ragazzo appena entrato si accascia al pavimento e struscia fino a uno dei vostri due letti.
– Hanno preso tutto. – dice lui, soffocando un colpo di tosse.
– Lo sappiamo. – dici, tagliando corto. Jordan ti fissa sorpreso: adesso capisce perché in corridoio non avevate avuto neanche la decenza di degnarlo di uno sguardo.
– Era Hermione che urlava? – gli chiede poi il tuo gemello, divertito.
– Stavo correndo per la scuola. – dice lui, aprendo le sue labbra in un sorriso colpevole.
~
Fred:
Fissi i tuoi piedi: stai camminando. Hai davvero avuto il coraggio di uscire dalla tua camera e di abbandonare Lee e George? Sbadigli annoiato, mentre con lo sguardo cerchi quello di Gazza.
Tu e il tuo gemello avete bisogno di certezze: se quel terribile bidello è riuscito a rubare tutta quella roba, avrà sicuramente avuto qualcosa da dire a voi due.  Metti le mani nelle tasche e sorpassi un gruppo di primine che ti guardano sorridenti. Nulla da ridere a tutte loro, ma non hai intenzione di toccarne una.
Prosegui tranquillo, cercando Miss Purr o il suo meraviglioso padrone: per un attimo una sensazione di vomito raggiunge il tuo stomaco e speri di poter evitare un qualsiasi incontro con lui. Scuoti il capo, tu hai più bisogno di avere delle risposte. Giri annoiato l’ennesimo angolo per imboccare il lungo corridoio alla tua destra.
Cosa avete mai potuto fare di male tu e George per meritarvi tutto quello? Sospiri affranto, passandoti una mano fra i capelli rossi.
A quell’ora del pomeriggio nessuno è in giro, i corridoi si fanno tutto ad un tratto più silenziosi e misteriosi: chissà perché allora tu e tuo fratello vi riducete sempre ad uscire di nascosto la notte per portare avanti i vostri loschi affari. Scrolli le spalle, divertito.
Tu un motivo ce l’hai.
È divertente guardare Hermione che, invece di urlare, sussurra con un cipiglio arrabbiato che non ha intenzione di stare al vostro gioco e che, per l’ennesima volta, è costretta a dovervi togliere dei punti. Chissà perché lei debba sempre essere così ligia alle regole, non ce la fa proprio a divertirsi?
Dalla parte opposta, prima che tu possa continuare con i tuoi pensieri, compare la ragazza accompagnata da Harry. Stanno parlando civilmente, condividono tra loro un momento unico e si sorridono a vicenda.
Com’è che lei in cinque anni che ti conosce quel sorriso non te l’ha mai regalato? Corrughi le sopracciglia e alzi gli occhi al cielo. Certo che è proprio insopportabile lei, non ti dà mai il beneficio del dubbio.
Da quando l’avevi conosciuta durante il suo primo anno ad Hogwarts ti aveva sempre dato quella impressione di rigidità e severità, ma non avevi pensato che ti avrebbe poi causato una marea di problemi. Pensi all’ultimo anno: da quando Hermione era diventata Prefetto era stato ancora più difficile scappare da lei.
La vedi ovunque, non c’è corridoio che tu decida di percorrere senza che lei compaia dall’altra parte. Siete diventati due calamite negli ultimi mesi: come fai sorgere un problema, lei è lì a risolvere la situazione. Stai vendendo qualche invenzione con tuo fratello? Compare e vi guarda male, ma non sempre ferma i vostri piani malefici.
Ti sei chiesto perché, molte volte, non si avvicini con il suo cipiglio arrabbiato e non cominci ad urlarvi di smetterla, ma poi pensi che sia meglio non interrogarla. Le sorridi malandrino solitamente e vai avanti con i tuoi affari.
Poi capita che tu stia mangiando e, a qualche metro di distanza, ci sia anche lei a guardare il suo piatto assorta, come se si trovasse da qualche parte con la mente: che stia ripassando il suo studio?
E, non contento di trovarla sempre per tutta la scuola, quella specie di nuova ossessione è entrata anche in casa tua e non passa vacanza che lei non faccia un salto a salutare la famiglia Weasley. È un bene o un male?
Sospiri, indeciso. Ma come diavolo ha fatto a renderti così combattuto? Quando non la trovi tra i piedi, pensi che sia piacevole che lei non vi stia dando fastidio, ma quando compare e comincia a puntarvi il dito contro, pensi che sia meraviglioso metterla alle strette. Ti piace testarla, vedere fino a dove quella povera ragazza è pronta a spingersi per te… insomma, per te e tuo fratello. Deglutisci.
Raggiungi i due, ma riesci a scambiare con loro solo un piccolo cenno del capo perché, subito dopo di loro, spunta Gazza. Irrigidisci le mani che, fortunatamente, sono nascoste nelle tue tasche.
Alzi gli occhi sul bidello che ti guarda arrabbiato, ma senza aprire la bocca. Non ti insegue, non ti lascia segnali pericolosi. Si comporta come sempre, non lancia nessun messaggio in codice e ne rimani sorpreso.
– Ti tengo d’occhio Weasley. – ti dice poi, a denti stretti e tu annuisci pacato.
Ti passi una mano fra i capelli appena girato l’angolo.
Se non è stato lui, chi diavolo ha potuto rubare la vostra scorta di Merendine Marinare?
~
George:
Percorri la stanza nuovamente: raggiungi la parete più a sud e torni indietro. Fred è seduto sul letto nella stessa posizione di qualche ora prima e ti sta fissando, non hai ancora capito se si stia divertendo oppure sia infastidito.
– Quanto ne sei sicuro? – gli chiedi, per l’ennesima volta. Il tuo gemello alza gli occhi al cielo e sospira affranto.
– Te l’ho detto, non mi ha assolutamente trasmesso nulla. –
– E che cosa pensa di fare? – ti fermi in mezzo alla stanza, proprio davanti al suo letto.
– Mi ha chiaramente fatto capire che ci controlla continuamente. – Ora sei tu a sospirare, portandoti la mano al volto.
– Se ha intenzione di controllarci, poco vale perdere tempo con lui: è stato qualcun altro. –
Gazza non vi ha mai dato l’impressione di essere una persona particolarmente brillante, non c’è modo quindi che lui abbia trovato la vostra scorta: l’avrebbe già fatta sparire e presentata alla Umbridge.
È sempre stato così con lui: le poche volte che vi beccava con le mani nel sacco, finivate direttamente davanti a qualcuno di più importante e lui si dileguava con un sorriso compiaciuto sul volto. Come se quello, Gazza, ti facesse sembrare più intelligente, pensavi.
Fred storta di poco la testa, annuendo. Sa benissimo anche lui, e forse l’aveva capito prima, che il bidello le mani in quella storia non le ha infilate e siete solamente sulla pista sbagliata.
Nella tua mente una lista di nomi si crea, vedi tutti i volti, immagini tutte le scene del furto, ma sei sempre più sorpreso: perché avrebbero dovuto farlo?
– George, se ci pensi bene, di questa cosa lo sapevamo solo noi, Harry, Ron, Ginny e Lee. – alza le spalle.
– Tu pensi davvero che delle persone così a noi care ci abbiano fatto questo? – punti le mani verso il tuo corpo, alludendo al furto.
– Non possiamo di certo sapere se qualcun altro che nemmeno conosciamo ci si è infilato dentro e se ne è approfittato, non è possibile da prevedere. –
Purtroppo ha ragione.
-E quindi ci suggerisci di mettere sotto processo quei quattro? –
– Potremmo seguire una pista, sapere a chi sono scappate certe informazioni e ricomporre il momento. –
La sua idea non fa nemmeno una piega, ma come potete essere sicuri che tutto quel lavoro vi porterà nella direzione giusta? Ti siedi sul tuo letto, affranto.
Guardi il volto di tuo fratello che, suo malgrado, sta sorridendo. Non è una smorfia di prepotenza, sembra quasi essere celata ai tuoi occhi, ma riesci a percepirla.
-Cosa ci sarebbe di bello in tutto questo? – gli chiedi.
È Fred che alza gli occhi su di te e apre le sue labbra in un sorriso più aperto. Sembra troppo felice.
-Sarà divertente. – dice, scrollando le spalle, – Immaginati noi a risolvere questo caso, diventeremmo ancora più fighi di quanto non lo siamo già! –
Non lo pensa davvero, ma come fa a dirti che per l’ennesima volta la Granger aveva preso possesso di lui? Nella sua mente, per un attimo, era apparsa la sua immagine e si era chiesto se avrebbe mai avuto la possibilità di interrogare anche lei.
-Corri troppo. – gli rispondi tu, facendo comparire sul tuo volto un piccolo sorriso, – Tutte quelle quattro persone potrebbero aver benissimo spifferato il nostro segreto a chiunque e ci potremmo trovare a interrogare ogni persona in questo castello per poi non ottenere nulla. –
Un’ombra cupa si incolla sul volto di tuo fratello.
-Ultimamente sei sempre più positivo, Georgie. – ti dice, sdraiandosi di peso sul suo letto.
Un attimo di silenzio divide i vostri discorsi: ovviamente non riesci a essere così positivo, nonostante la tua relazione con Angelina vada a gonfie vele. Con lei sei frizzante, divertente e indubbiamente seducente, ma questa nuova notizia ti ha dato una considerevole botta.
-Credi davvero che Lee ci abbia potuti fregare così? – Fred interrompe il silenzio.
– Sarà per quella volta in Sala Grande? –
– O per quella in Sala Comune? – dice ancora lui.
– Ci sarebbe da aggiungere anche quella nei sotterr… –
– Ora che mi ci fai pensare, Lee avrebbe tutti i motivi per tirarci uno scherzo simile. – dice Fred divertito, interrompendo le tue parole. Ridi anche tu e fissi il letto vuoto del tuo compagno di stanza.
– Ma Ginny, lei è sangue del nostro sangue, come mai potrebbe? – una specie di tristezza coglie la voce del tuo gemello.
– Se è stata Ginny, dovremmo solo essere fieri di lei. – dici, annuendo affranto.
– Fieri ed estremamente combattivi: la roba non ce la lascerebbe solo con le preghiere, ma vorrebbe sicuramente una parte dei profitti. –
– Quindi, se fosse mai stata lei, dovremmo essere doppiamente fieri di lei e poveri. – Un brivido ti percorre velocemente la schiena: assolutamente no. 
Ginny è sempre stata una bellissima bambina, dolce e carina perdeva le giornate a seguire voi per tutta la casa appena mamma la lasciava libera. Vi ritrovavate a fare scherzi insieme e non c’era volta che qualcosa andasse storto: vi godevate il vostro meritato riposo ridendo e scherzando.
Qualche volta eravate solo voi tre, qualche volta anche Ron si aggiungeva al gruppo. Per quanto lui fosse il più ligio alle regole, c’era sempre stato qualcosa che lo facesse somigliare a voi. Si faceva coinvolgere facilmente e non sbagliava quasi mai.
Ma davvero Ron avrebbe ricominciato a fare queste cose? La tua mente, pensando alla spilla da Prefetto, cerca di trovare delle risposte negative, ma evidentemente non sono abbastanza convincenti perché il dubbio rimane dentro di te.
– Manca solo Harry. – dice Fred, contando i sospetti sulle sue dita.
– E anche Ron. –
Il tuo gemello si gira verso di te con la bocca spalancata. Non può davvero credere che tu l’abbia aggiunto davvero nella lista dei sospettati.
-Sono anni che non si immischia più in queste faccende! – dice pratico, appoggiandosi ai gomiti per rialzare il busto dal letto.
– Sono solamente supposizioni! – ti difendi.
– Se cominciamo a supporre, potremmo anche pensare che abbia fatto combutta con Gazza, ci abbia rubato le Merendine e poi ci sia finito a letto nella stanza delle Necessità. –
Non sai bene se voglia difendere il vostro fratellino più piccolo, ma immaginandoti quella scena, un attimo di terrore percuote il tuo cervello.
-Che terribile visione. – gli dici ridendo e declinando il discorso con un movimento della mano.
– Atteniamoci ai fatti. –
– Fred, i fatti lo potrebbero incolpare. – glielo fai notare di nuovo e lui sta zitto per qualche secondo.
– Non riesco a crederci, capisci? Sarebbe come pensare che sia stata Hermione. –
– Beh, noi interroghiamolo, magari scopriamo che alla fine c’è finita lei con Ron nella stanza delle Necessità, dopo averci rubato le Merendine Marinare. – Tu ridi, lui ci prova.
Apre la sua bocca in una mezza smorfia divertita solo per te, sa che se non risponde alla tua battuta non lo lascerai in pace e lo tartasserai con numerose frecciatine.
Ma perché mai poi Fred avrebbe dovuto innervosirsi per un’immagine simile?
~
Hermione:
Il sorriso che prima condividevi con il tuo amico si spegne lentamente. Perché mai uno dei gemelli non ha cominciato ad infastidirti e ha proceduto oltre?
Deglutisci e ti blocchi in mezzo al corridoio e, per un miracolo, non fai cadere i libri che tieni stretti al petto.
-Hermione? – Harry ti chiama, ma tu rimani nella tua posizione.
Che lo sappiano già? Il tuo volto diventa tutto ad un tratto bianco e ti sembra di barcollare. Se l’hanno davvero scoperto in così poco tempo per te è finita: non hai avuto nemmeno l’opportunità di cambiare nome e stato.
-Hermione? – la voce del tuo amico disturba per l’ennesima volta i tuoi pensieri cupi.
Vorresti essere rassicurata, vorresti sapere che loro sono ancora lontani da una risposta precisa, ma come fai ad esserne sicura?
Tu sei colpevole, ormai ci sei dentro, ma davvero non hai pensato a come avvicinarti di più ai gemelli per sapere quanto loro siano prossimi alla verità?Stupida Hermione.
Fissi Harry, con un attimo di indecisione. E se non lo sapessero ancora? Non abbandonare adesso le speranze, è troppo presto.
L’altro ti fissa preoccupato, non curandosi della terribile occhiata che Gazza vi lancia per esservi fermati improvvisamente in mezzo al corridoio.
– Biblioteca. – gli sussurri, deglutendo.
– Come scusa? –
Guardi Harry, cominciando ad innervosirti. Ti schiarisci la voce con un colpo di tosse e stringi la presa sopra i tuoi libri.
– Io vado in biblioteca. – gli dici pratica, – arrivederci. – lo superi, lasciando Harry a bocca spalancata in mezzo al corridoio. Che diavolo ti era preso?
Avevi avuto un’incredibile paura. 
Annunci

3 Comments

·

Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...