Schizzi di parole.

 

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Si immagini per un attimo di essere un lettore inesperto, di voler provare per la prima volta il brivido di una storia scritta, di entrare in una libreria o di guardare lo schermo bianco di un Kindle: come si decide? Come si trova il libro adatto?

Solitamente tale processo nasce, per voglia o istigazione, ad un’età puerile, in cui di letture o conseguenti scelte se ne possono fare ben poche: sebbene la letteratura per bambini si sia diversificata, adattandosi a richieste più specifiche, dai generali fantasy ai libri di avventura, il passo da compiere è ancora molto grande.

il-segretoTuttavia, una soluzione facile e gratuita per ogni lettore inesperto, bambino o adulto che sia, c’è: nell’indecisione di un acquisto, nella poca ispirazione di una trama, nell’impossibilità di scegliere un genere, in aiuto arriva ancora una volta il web; nell’intento di spiegar meglio, ritorno ad un’età più infantile, mentre ero ancora affascinata da letture come ” Fairy Oak ” di Elisabetta Gnone o il più noto ” Geronimo Stilton “, in cui poco amavo libri smisuratamente lunghi: è allora che ho incontrato per la prima volta il sito ” EFP Fanfiction “, dove il mio appellativo di lettrice inesperta è mutato, diventando multiforme e sfociando a sua volta in quello di scrittrice.

Un sito che dà la possibilità di approcciarsi al racconto e alle parole anche con poco impegno: le storie pubblicate giornalmente, alla portata di tutti, sono forse l’equivalente degli ” instaltments ” inglesi di Dickens ed è lo stesso lettore che tra essere può scegliere il genera e la lunghezza, per avvicinarsi alla lettura a piccoli passi, per imparare ad amare non solo i romanzi rosa, ma anche la poesia, il comico e perfino il nonsense.

Si potrebbero quindi aprire milioni di problemi: che non sia meglio una lettura cartacea? Che non ci sia più correttezza di espressione in una storia editata? È inutile un dibattito su tali punti, è ovvio accorgersi di come i libri si trovino su uno scalino più elevato sotto il piano culturale, ma in un 2018 aperto a nuove esperienze, è bello poter parlare anche di questa massa di scrittori in erba, che usano la scrittura a proprio vantaggio, che si lanciano in progetti eterogenei, non solo dal punto di vista del genere, ma anche e sopratutto della forma.

Ed è guardando questa moltitudine di giovani che magari si può smettere di additare le nuove generazioni come incapaci all’utilizzo della grammatica: è facile dopotutto criticare, se si prendono ad esempio ragazzi disinteressati, che in chat abbreviano e sbagliano il lessico delle parole.

I racconti d’altronde non si scrivono per messaggio o per email, ma sono frutto di un lungo lavoro sia cartaceo, che multimediale, con l’uso di programmi quali ” Word ” o ” Google Documenti “.

logoprimMa EFP non può tutto, non ci sono modi per leggere racconti di cucina, recensioni di libri o reportage di viaggio, tuttavia il web e i nuovi strumenti di comunicazioni offrono anche questa scelta: tralasciando ” Wattpad ” e “Fanword “, il pannello più interattivo di scrittura è ” WordPress “; l’utente, non più limitato, è qui in grado di approcciarsi al mondo dei blog, rintracciando quelli più affini alla propria personalità: c’è chi ama leggere di moda, etichettando Chiara Ferragni come un’icona di stile, chi ama la cucina e non si perde nemmeno una ricetta di Giallo Zafferano o chi ancora si affida a Salvatore Aranzulla per risolvere un problema tecnologico.

Insomma, la scrittura, e più in particolare il racconto, ha cominciato il suo cambiamento molti anni addietro, forse ancora prima dell’invenzione del computer, adattandosi alle pretese dei suoi lettori, ma decidendo, nell’ultimo decennio, di farsi da sé: non a caso è bene citare uno dei più famosi romanzi di letteratura per ragazzi, che per ben sette volte è stato rifiutato dalle case editrici: ancora un fiasco e ” Harry Potter ” non sarebbe mai diventato il fenomeno mediatico che è adesso.

Allo stesso modo, gli scrittori digitali, che si vogliano o meno chiamare professionisti, preferiscono dare voce alle loro parole, raccontandosi con schiettezza, trasformando i loro pensieri in poesia, preoccupandosi sempre di piacere al loro piccolo pubblico, nella speranza, forse effimera, di essere letti in futuro da qualcuno di più.

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