There’s a first time for everything, and a last time – 2. Fly.

 2. Fly.

 

Scorgi una figura incappucciata da dietro la colonna, trattieni velocemente il respiro e imprimi i libri contro il tuo petto. La conosci quell’altezza, lo conosci quello stemma.
Vorresti scomparire alla sua vista, vorresti che lui proseguisse da tutt’altra parte rispetto alla tua, ma non sei mai stata tanto fortunata sotto questo aspetto. tumblr_nticzicKVe1tfwfcfo6_250
Un passo, due passi ed ecco che davanti a te si staglia la figura di uno dei gemelli Weasley, appena tornato dal campo da Quidditch.
– Hermione. – lo dice quasi con un tono ironico, mentre impugna con sicurezza la sua Scopalinda; la espone come se fosse un trofeo o un modo per tenere testa ai tuoi libri.
– George? – alzi le labbra di un lato, sperando di essere riuscita finalmente ad azzeccare quello giusto per la prima volta, ma il suo sorriso beffardo ti fa capire come tu abbia sbagliato ancora.
– L’altro. –
– Beh, non si può sempre azzeccare tutto nella vita, giusto? – alzi lo sguardo verso di lui, cercando di esibire un fievole sorriso. Cosa faresti per carcare di toglierti da quella situazione.
– Dopotutto, oggi non stai azzeccando nulla. – abbraccia la sua Scopalinda, guardandoti in modo inquisitorio.
– Sarebbe? –
– Sarebbe che la Biblioteca si trova dall’altra parte del castello, non di certo dal luogo in cui vengo. – Chiudi le labbra, strette. Lasci andare un attimo la presa sui libri e cerchi di evitare di guardarlo negli occhi.
– Mi devo essere… – Fred tanto non lo incanti, si piega verso di te, alzando un sopracciglio.
– Volevi andare di qui? – Apri la borsa che ti porti appresso e appoggi i libri in un posto sicuro, per poi annuire piano, – Al campo da Quidditch? – scuoti nuovamente la testa.
Non vorresti dirgli perché ci stai andando, non ha senso cercare di impressionarlo con parole dolci, ma ti serve una mano: da quando quello stupido di Ron aveva cominciato ad amare così tanto volare e da quando tu avevi cominciato a guardarlo con degli occhi diversi, avevi pensato che magari, se fossi stata capace di andare su una scopa senza urlare, quella caratteristica ti avrebbe dato una sicurezza in più.
– Senti Fred, me lo faresti un piacere, per la prima volta? – Boccheggia per un attimo il ragazzo, ma avendo tutto il pomeriggio libero non si tira indietro davanti a quella proposta.
– Mi porteresti a volare? -.
E la raggiungi con lui, quella libertà, il vento tra i capelli, i tuoi occhi chiusi e il volto appiccicato contro la schiena del gemello. Le tue mani attaccate alla sua divisa della squadra, il suo odore di casa. Ti incita a partecipare con lui, ad ammirare quello spettacolo meraviglioso che si staglia sotto e intorno a voi.
Ne apri uno allora, un occhio dopo l’altro: per la prima volta vedi le montagne sullo sfondo, un paio di nuvole a coprirle. Sorridi da dietro e lo ringrazi come mai hai fatto prima di allora. Sorride anche lui, beffardo, prima di scendere nuovamente in picchiata.

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