Sicilia.

Apro questo blog con un paio di scuse: il tempo che ho avuto a disposizione questo mese per aggiornare la rubrica mensile dei libri è stato praticamente nullo e per questo non presento nulla. Rimango zitta davanti al mare di letture che potrò affrontare e che vi potrò suggerire.

Ora, saltiamo velocemente all’articolo.

 


 

 

Sicilia.

 

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Partire per l’ultimo viaggio di istruzione è sicuramente una esperienza unica ed emozionante, che viene resa ancora più memorabile da una scelta adeguata della meta. Così è stata la Sicilia, terra verde e quasi incontaminata che ammutolisce un qualsiasi turista già dalla vista che si staglia dal finestrino dell’aeroplano.

La meraviglia, forse un po’ persa nell’attraversamento delle strade  più periferiche, torna alla vista della città di Siracusa, sorta sulla costa ionica della Sicilia. Famosa per il suo duomo barocco e per lo stile liberty dei monumenti ospita nei pressi anche il ” Parco Archeologico della Neapolis “, comprendente un antico quartiere di età greca e romana.

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Percorrendo la parte più umida del parco si raggiunge l’enorme ” Orecchio di Dioniso “, un’apertura scavata nella roccia dai prigionieri del tiranno che, lamentandosi e urlando fecero scoprire la particolarità di tale grotta, che amplifica i suoni a dismisura. Nella parte sovrastante, in un clima più caldo, si trova invece la struttura del teatro greco, circondato dall’impianto idraulico della città. L’ultimo monumento presente è l’anfiteatro romano, costruito per assistere alle lotte dei gladiatori.

Di simile età è la Villa Casale a Piazza Armerina ( nei pressi di Agrigento ), eretta come rifugio estivo dell’imperatore e dei suoi ospiti. Rimane famosa ancora oggi per i suoi particolari mosaici, che vanno ad arricchire ed impreziosire ogni pavimento di tutta l’intera dimora: dai lunghi corridoio ornati di figure animali, alle stanze private con disegni più intimi ed erotici.

Impossibile però parlare di una Sicilia romana senza citare la Valle dei Templi, una gigantesca area legata talmente tanto al culto degli dei, da ospitare ben 12 templi ( di molti essi ora solo rovine e pochi resti ).

 

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Così come sarebbe impossibile citare anche il Teatro Antico di Taormina, che da origini greche è stato poi riadattato anche ad uno utilizzo romano per spettacoli di caccia e lotta. Una vista, quella che si staglia dal Teatro e da Taormina stessa quasi da mozzare il fiato: mentre si cammina sopra i gradini e si lancia la vista un po’ più in là sembra quasi di tornare indietro di più di mille anni, di sentire le grida e le incitazioni del popolo siciliano.

Eppure, con il passare degli anni la Sicilia si è modernizzata anche lei nello stile e nella cultura: a dimostrazione di tale cambiamento si stagliano in tutta la loro bellezza le città di Noto, Modica e Ragusa, che accompagnano Siracusa nella costruzione di una regione bella non solo per la sua storia antica, ma anche per qualche rifacimento più moderno.

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Duomo di Noto.

 

 

Le ultime foto di cui vado tanto fiera di una Sicilia che mi ha arricchito di cultura e mi ha rapito il cuore per la sua bellezza e per il suo calore.

 

Al prossimo articolo,

Silvia.

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