I can’t answer that.

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“I’m leaving tonight

Going somewhere deep inside my mind

I close my eyes slowly

Flowin’ away slowly”

 


 

– È questo che fai adesso? – ti blocchi, senza avere il bisogno di girarti verso la porta. Appoggi l’ennesimo libro che hai in mano sul tuo letto e chiudi la borsa con riluttanza.

– Non sto facendo nulla. – anche stando ferma, puoi sentirlo entrare nella stanza e chiudersi la porta alle spalle. Non ancora.

Si avvicina a te, senza nemmeno sfiorarti e posa lo sguardo sulle tue cose.

– Questo non mi sembra niente. – corruga le sopracciglia, fissandoti male. Guardi il pavimento, senza avere nemmeno il coraggio di condividere con lui quel momento di dolore.

Metti le mani in tasca, trattenendo le lacrime.

– Lo fai per me? – la sua voce è rotta dalla rabbia, da una rabbia che non gli avevi mai sentito in corpo prima di allora. Come se mai tu avessi avuto in testa di tradirlo.

Scuoti la testa, in segno di negazione.

– Allora perché? – si porta una mano tra i capelli e si siede sul letto, facendo cadere il libro.

– Mi dispiace… – sussurri, senza riuscire a guardarlo.

– Te ne stai andando, non dirmi che ti dispiace, mi stai abbandonando. – scuote la testa.

– Non ho mai avuto… –

– Non importa, Hermione. Vattene, fai quello che vuoi. – si alza dal letto e apre la porta senza nemmeno preoccuparsi di chiuderla alle spalle. Perché dovrebbe? Lo stai lasciando andare.

 


 

“And I know someone is out there

Lead the way

Lead the way

Show me the answers I need to know“


 

– Smettila. – Fred si avvicina a te, con una espressione malandrina sul volto. Chiude la porta alle sue spalle.

– Smettila di fare cosa? – gli chiedi, serrando il libro che hai tra le mani e fissandolo. Cosa ha in mente questa volta per farti penare?

– Smettila di guardarmi. – alza le spalle, esibendo un sorriso.

– Stavo leggendo, come facevo a guardarti? – il tuo tono è sorpreso, ma ti scappa una risata poco convinta.

– Ma ora mi stai guardando. – alza un sopracciglio, piegandosi verso di te e rubandoti la tua preziosa lettura dalle mani.

Hai un sussulto quando il suo viso si sporge a così pochi centimetri dal tuo, perché quella distanza non era stata buona nemmeno le precedenti volte.

– No, non lo farai di nuovo. – tagli corto, cercando di riprendere la tua proprietà, ma lui è più veloce e si allontana.

– Fare di nuovo cosa? –

– Non baciarmi, non baciarmi… – chiudi gli occhi, incapace di respingere indietro i tuoi sentimenti. Che poi, dio solo sa quanto anche tu vorresti attaccarti alle sue labbra e assaporare tutta la sua ironia e il suo carisma, ma non puoi sperare che lui voglia una relazione da te. Non così, non con la tua partenza imminente.

– Io voglio baciarti di nuovo. – torna alla carica e ti spinge pericolosamente verso lo schienale alle tue spalle.

– Io devo… – non fai in tempo a dirgli che te ne devi andare che è già sopra di te. Sussulti al suo contatto, mentre porti una mano sulla sua guancia e cerchi di avvicinarti ancora di più al suo volto. Ti senti ad un tratto grata di esserti messa a leggere il tuo libro in camera tua.

– Stai zitta, Hermione. – continua e, tra le tante pause, riesce a sussurrarti solo queste poche parole. Come se tu poi parlassi tanto, no? Ridi, sulle sue labbra, mentre trova il modo per farti tacere ancora una volta.

Ti fa alzare dalla piccola poltrona nella tua stanza e ti attorciglia con le sue braccia, per far aderire meglio il suo corpo al suo. Non devi questo contatto perché ti fa sentire viva, per una volta dopo tanto tempo.

Alza una mano e la porta tra i tuoi cespugliosi capelli e riesce a sciogliere la tua indemoniata chioma, per accarezzare i tuoi ricci ribelli.

Ti tira verso di lui, mentre si siede sul letto e ti guarda dal basso, baciando le tue mani e sorridendo.

– Volevo dirti… – non lo fai finire tu questa volta, abbassandoti su di lui, facendolo sdraiare con la schiena sul materasso.

– Stai zitto, Fred. –

Ride, mentre soccombe ai tuoi molteplici baci. Scotta la pelle dove ti tocca, facendoti poi rabbrividire perché se n’è andato troppo presto. Come te, d’altronde.

Hai passato una vita a sperare che arrivasse l’occasione giusta e, ora che sai di poterci provare, di poterti fidare di una persona, devi scappare per salvargli la vita. Chiudi gli occhi, respingendo quei pensieri maligni e lasciando che lui scambi i ruoli e ti faccia aderire al materasso.

Sorride, mentre si alza da te e si toglie la maglietta. Il tuo cuore perché un battito, mentre vedi il suo petto completamente nudo davanti a te. Lo ami?

Rigetti tutto, percorrendo con il palmo della mano il suo corpo, soffermandoti sulla cicatrice provocatogli da una caduta dalla scopa. Chissà perché, gli dà un tocco adulto, da uomo vissuto.

Scuoti il volto, sorridendo appena. Lui torna verso di te e ti bacia di nuovo, prendendo i lembi della tua, di maglietta, e sfilandotela come se non fosse stato nulla. Ti guarda, mentre i suoi occhi brillano sulla tua quasi nuda pelle. Non sei imbarazzata, non vuoi esserlo. Tu lo ami.

 


 

“What I’m gonna live for

What I’m gonna die for

Who you gonna fight for

I can’t answer that“


 

Trattieni il respiro, inerme sul letto, mentre lo senti urlare dall’altra parte della porta.

– Lei dov’è? –  Fred è venuto a trovarti, è venuto perché per quale strana ragione ha sentito che tu eri stata male. È così giusto? Ti guardi il braccio, impotente, cercando di ricacciare il dolore per la tortura e per le parole. Tu sei Hermione Granger, è facile per te.

– Dov’è? – la sua voce si fa più alta, mentre Harry cerca di spiegargli che stai riposando e che non dovrebbe essere lì. Lo sai anche tu, lo sa anche lui.

– Mi avevi promesso che l’avresti protetta, mi avevi promesso che sarebbe tornata senza ferite. –  Fred urla contro qualcuno, magari contro Ron. Non ti importa, fai scendere una lacrima dai tuoi occhi.

– Non mi interessa, io la amo e sei lei muore e io… la amo. – si sta calmando? Chiudi le palpebre, lasciando che la tua mente si svuoti per una decina di secondi, prima di sentire la porta della tua camera aprirsi e vedere la figura di Fred sullo stipite. È disordinato, con la maglietta stropicciata e gli occhi lucidi.

– Credevo che… – si avvicina, prendendoti per mano.

– Lo so, sto bene, Fred. – annuisci, alzandoti il meglio possibile. Si siede sul letto, abbracciandoti.

– Credevo fossi morta. – sussurra, mentre puoi sentire una calda lacrima caderti sul braccio.

Rimani immobile, cercando di calmare sia il tuo che il suo dolore.

– Io ti amo, Hermione, ti amo. –

 


 

“All my life/love it is

It is all my love

All my life/love it is

I know it is a life to live lately

From above I hear

I hear the sound of them sinkin’

I feel numb, I’m alive”


 

Ti bacia sempre di più, accarezzando i tuoi seni delicati e giocherellando con la tua nuda pelle. Sussulti, quando le sue labbra toccando il tuo capezzolo, inarcando la schiena. Ride, mentre una smorfia di piacere ti attraversa il volto.

Ti accarezza la guancia, guardandoti dritto negli occhi.

– Se non vuoi, io non… –

– Sono pronta, voglio farlo. – tagli corto tu, tra un sospiro di piacere e un altro. Quando mai avevi incontrato uno come lui? Uno che ti facesse toccare il cielo con un dito e che ti facesse ridere tutte le volte che apriva bocca?

Ti bacia con il sorriso sulle labbra, passando poi la bocca su tutto il tuo collo. Una mano sul fianco ti esorta ad avvicinarti a lui, facendo coincidere i vostri due petti. È così maledettamente morbido.

Ti prende una mano, mentre entra piano dentro di te, osservando le tue piccole smorfie di dolore controllate. Fa male quel contatto, ogni minimo tocco ti brucia il corpo ovunque, ma questo non ti ferma dal farti sentire del tutto sua, per una sola volta nella vita, prima di dovertene andare.

Una sola volta, Hermione, solo perché lo ami.

 


“My life has had it’s share of troubles

And now I found a place to go

I’ve said goodbye to all my troubles

‘cause now I’ve find my place to go”

 


 

Ti giri verso il ragazzo, incapace di spiegare quello che provi. È come se una bomba fosse esplosa letteralmente sul tuo corpo e ti avesse distrutto il cuore. Quello, provi quello mentre lui ti prende la mano e ti bacia. Non lo vedevi da troppo tempo per pensare che potesse andare ancora tutto bene, per allontanare la paura di averlo perso per sempre mentre eri via.

– Non morire. – gli dici a dentri stretti, staccandoti dalle sue labbra e prendendo la bacchetta nella mano, – Perché se tu stasera muori, io ti uccido. – lo tieni stretto, mentre lui cerca di divincolarsi.

–  Lo so cosa si prova, non ti preoccupare. – scuote le spalle, mentre sorride, – Sei bella, mi era mancato vederti così bella. – lasci scappare una risata tesa, mentre lo guardi negli occhi per l’ultima volta.

 


“What I’m gonna live for

What I’m gonna die for

Who you gonna fight for

I can’t answer that“

 


 

Fissi il corridoio, incapace di muovere un muscolo. Cosa?

Fissi la fine del corridoio, perché abbassare lo sguardo di qualche metro è impossibile. Lui è lì, steso sul pavimento, incapace letteralmente di muovere un muscolo.

Eppure, ti aveva detto di non preoccuparti, ti aveva detto che sarebbe andata tutto bene.

Cominci a sentire il viso rigato dalle lacrime e sai che le tue gambe non ti reggono più da qualche centesimo di secondo: sei caduta in quel maledettissimo corridoio e, proprio come fanno gli altri per Fred, nel guardarti abbassano lo sguardo.

Cominci ad urlare, sentendoti mancare l’aria, impossibilitata a far uscire un suono dalla bocca. Perché doveva essere lui? Perché non tu, mesi prima?

Tremi, mentre le tue labbra si contraggono in una smorfia di dolore.

– Lui mi aveva detto di non preoccuparmi. – sussurri, appena Harry viene al tuo fianco e ti stringe le spalle, – mi aveva detto che sarebbe andata tutto bene. – lo guardi negli occhi.

Rimane zitto, mentre tu continui ad essere quel fiume di parole che solo Fred era in grado di arrestare.

– Lui mi aveva… – rimani zitta, indicandolo con il dito e fermando lo sguardo per la prima volta su di lui, da quando ti eri resa conto che non era George, – Io lo amo. – riesci solo a dire, mentre chiudi gli occhi, sapendo che nel riaprirli lui non sarà sullo stipite di una porta a placare il tuo dolore, o davanti a te senza maglietta per regalarti la sensazione più bella della tua vita.

Lui, sarà solo morto.

 


 

“Live for

Die for

Fight for”

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