L.A. Noire – Omicidi (prima parte).

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Eccoci di nuovo qui, per proseguire la nostra avventura di L.A. Noire, questa volta nel dipartimento degli omicidi. Se devo essere totalmente sincera, non c’è stato mai nulla del gioco che mi abbia affascinato come questa parte.

Rusty_GallowayCome vedremo presto, tutti i casi a cui verremo sottoposti sono molto simili tra loro e anche piuttosto complessi.

Ad accompagnarci nel viaggio, non sarà Stefan Bekowsky, ma Rusty Galloway:  un uomo piuttosto anziano.

Nella speranza che vi possano interessare, buttiamoci subito nella trama.


 

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Primo Caso: “The red lipstick murder” – “L’omicidio del rossetto”. 

 

Arrivati sulla scena del crimine, ad aspettarci sono prevalentemente dei giornalisti, che vogliono trovare ogni notizia sul caso e su un possibile collegamento con la “Black Dahlia”, un presunto serial killer ricercato da più di sei mesi.screen

Allontanatoci, ecco che vediamo il corpo della vittima: si tratta di Celine Henry, completamene spogliata dai vestiti, colpita a morte e senza gioielli. Sul busto è presente la scritta – fatta con un rossetto rosso -, che dice: “Fuck BD ( Black Dahlia?) Tex”.

Sulla scena del crimine troviamo:

  • Un rossetto nuovo di zecca ( inutile pensare che sia stato quello utilizzato per le scritte ).
  • Un mappamondo che funziona come accendino ( proveniente dal club la “Bamba” ).
  • Le tracce delle scarpe di un uomo taglia 42.

Ci precipitiamo così al club, dove veniamo a conoscenza della amicizia della vittima con il gestore del locale, il singnor McColl ( che desiderò sempre più di affetto amichevole) che, per compassione e tristezza decide di aiutarci il più possibile, parlandoci dei suoi ultimi avvistamenti con un uomo e del carattere del marito della donna.

Finita la conversazione, andiamo ad ispezionare la casa della vittima dove gli indizi rintracciabili sono:

  • Una scarpa del numero 43.
  • Una finestra rotta.
  • Una nota del marito sul frigo.
  • La scatola di un anello vuota.

La vicina, poco pettegola, ci parla invece della litigata che Jacob e Celine hanno avuto la sera prima e nulla quindi ci tiene ormai lontani dalla casa del marito, che contiene:

  • Una nota di minaccia verso la moglie.
  • Una scarpa del numero 45.

L’uomo cerca di fare di tutto per dichiararsi innocente, ma risulta senza alibi e decide poi di instaurare una faida contro di noi, ma prima di poterlo incriminare, siamo costretti a raggiungere l’abitazione dell’uomo con cui la vittima è stata vista per l’ultima volta.

L’altro possibile assassino è chiamato Mendez e una volta raggiunta casa sua, ci pare chiaro chi sia stato a commettere l’omicidio perché in casa sua rileviamo:

  • Un rossetto usato.
  • Un tubo insanguinato.

Mendez verrà così arrestato per l’omicidio di Celine Henry.

 

Secondo caso: “The Golden Butterfly” – “La farfalla d’oro”.

 

Una telefonata ci informa di un nuovo omicidio presso Sunset Boulevard, dove troviamo:

  • Soldi, che eliminano il movente di omicidio per rapina.
  • Una targhetta con il nome del downloadcadavere, Deidre Moller.
  • Impronte di scarpe.
  • Il corpo della donna strangolata e legata con una corda e senza anelli.

Ogni indizio sembra supporre un qualche collegamento con il caso di Celine Henry, ma il nostro compagno di avventura ci prega di lasciare perdere le dicerie e metterci alla ricerca del marito. Per questo motivo, venuti a sapere della segnalazione di scomparsa da parte di Hugo Moller, ci precipitiamo a casa della defunta.

Ad aprirci è solo una bambina, che lascia il tempo necessario per perlustrare la casa in cerca di prove quali:

  • Scarpe taglia 42.
  • Due portagioie vuoti [ mancano un anello e un orologio ].

La ragazzina poi, scioccata per la morte della madre decide di collaborare con i poliziotti e ci lascia delle succulenti notizie: scopriamo in effetti che, per un lasso di tempo indeterminato, mentre la piccola aspettava l’arrivo della madre, il padre è risultato irreperibile e senza alibi. Quest’ultimo poi risulta essere anche un uomo violento, dato che molto spesso si mette a litigare con la moglie per tutti i gioielli che lei indossa [ tra cui l’anello e l’orologio e una speciale farfalla d’oro ]. Sarà poi l’uomo a fare irruzione in casa, dicendo, per cercare di fornire un alibi, di essere uscito a guidare la notte dell’omicidio.

Appena usciti dalla casa dei Moller, una vicina ci chiama dall’altra parte della strada per dirci che la coppia la sera precedente aveva avuto una pesante litigata e di aver visto Hugo bruciare qualcosa nell’inceneritore quella stessa mattina. Dopo aver inseguito il sospettato, scopriamo un paio di scarpe taglia 42 sporche di sangue nel fuoco.

Prima di arresta Hugo, ci interessiamo però anche ad un’altra pista e ci rechiamo alla scuola della ragazzina. Qui ci aspetta un nuovo sospettato, colto a spiare delle minorenni. Prima di poterlo interrogare, troviamo nelle sue tasche la farfalla d’oro e scopriamo che il veicolo della signora Moller si trova proprio nel parcheggio della scuola. Decidiamo di dargli un’occhiata ed emergono queste prove:

  • Una corda e una chiave insanguinata.
  • La tuta di Hugo Moller completamente sporca di sangue.

Prima di andare alla stazione di polizia, raggiungiamo la camera delle autopsie, dove ci viene presentata l’arma del delitto [ la corda insanguinata trovata prima ] e la taglia delle impronte sul luogo del delitto [ una 42 ].

Con le prove a disposizione, Hugo viene messo in carcere con l’accusa di omicidio. [ in verità si potrà scegliere se incriminare il marito oppure il maniaco ].


 

Per quanto concerne questo articolo, mi fermo solo a due casi. A seguire poi rimangono da raccontare:

  • Omicidio della calza di seta.
  • La scarpa bianca.
  • Morte di una segretaria.

Tuttavia, la parte degli omicidi sarà suddivisa in tre articoli differenti, sopratutto perchè la parte finale è molto lunga e dettagliata.

Sperando che vi sia piaciuto anche questo articolo, vi saluto e vi aspetto al prossimo,

Silvia.

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