Il linguaggio segreto dei fiori – Vanessa Diffenbaugh.

Per questa rubrica del libro mensile ho scelto: “Il linguaggio segreto dei fiori” di Vanessa Diffenbaugh.

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È un libro che mi sono comprata con una delle prime paghette stabili, qualcosa che fosse e diventasse solo mio per tanto tempo. Lo devo ammettere, sono vari i motivi per cui ho deciso di intraprendere tale lettura, ma li elencherò più avanti.

È straordinaria e coinvolgente, qualcosa che non avevo mai sperimentato ai tempi, sopratutto perché non si tratta solo di un romanzo rosa, ma contiene in sé parecchi tipi di emozioni diverse che colludono tutte insieme.

A voi le mie tre motivazioni.


1. La Trama.

Victoria ha paura del contatto fisico. Ha paura delle parole, le sue e quelle degli altri. Soprattutto, ha paura di amare e lasciarsi amare. C’è solo un posto in cui tutte le sue paure sfumano nel silenzio e nella pace: è il suo giardino segreto nel parco pubblico di Portero Hill, a San Francisco. I fiori, che ha piantato lei stessa in questo angolo sconosciuto della città, sono la sua casa. Il suo rifugio. La sua voce. È attraverso il loro linguaggio che Victoria comunica le sue emozioni più profonde. La lavanda per la diffidenza, il cardo per la misantropia, la rosa bianca per la solitudine. Perché Victoria non ha avuto una vita facile. Abbandonata in culla, ha passato l’infanzia saltando da una famiglia adottiva a un’altra. Fino all’incontro, drammatico e sconvolgente, con Elizabeth, l’unica vera madre che abbia mai avuto, la donna che le ha insegnato il linguaggio segreto dei fiori. E adesso, è proprio grazie a questo magico dono che Victoria ha preso in mano la sua vita: ha diciotto anni ormai, e lavora come fioraia. I suoi fiori sono tra i più richiesti della città, regalano la felicità e curano l’anima. Ma Victoria non ha ancora trovato il fiore in grado di rimarginare la sua ferita. Perché il suo cuore si porta dietro una colpa segreta. L’unico capace di estirparla è Grant, un ragazzo misterioso che sembra sapere tutto di lei. Solo lui può levare quel peso dal cuore di Victoria, come spine strappate a uno stelo. Solo lui può prendersi cura delle sue radici invisibili.  – Il Libraio.it.

Venendo a contatto con queste parole, è facile capire come il libro sia incentrato su un unico personaggio, una donna fragile e incapace di amare. Adoro il percorso che Victoria percorre dall’inizio alla fine del libro, perché si può irrimediabilmente capire la sua crescita intera riguardo la sua sicurezza e la sua capacità di fidarsi anche di qualcuno di estraneo a lei.

È questo quello che ho più seguito della trama, oltre poi allo struggente passato con Elizabeth, che viene raccontato attraverso una serie di flashback durante tutta la stesura del libro.

Vorrei soffermarmi molto di più su questo passaggio, ma per non rivelare troppi dettagli proseguo un po’ più veloce.

2. La Copertina.

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Una piccola checca che è stata rilasciata dall’editore, in relazione alla tematica del libro, è la copertina.

Nel momento del mio acquisto non lo avevo notato, ma tornando in libreria qualche tempo dopo ho notato come esiste una caratteristica principale che distingueva un libro dall’altro.

Come si può notare dalle foto che ho deciso di postare, esistono circa sei edizioni della copertina:

  1. Rosa rosa con il significato di grazia o eleganza.
  2. Camomilla con il significato di forza nelle avversità.
  3. Gerbera con il significato di allegria.
  4. Buganvillea con il significato di passione.
  5. Tulipano con il significato di dichiarazione d’amore.
  6. Narciso con il significato di nuovo inizio.

3. Le ultime pagine.

Ciò che poi mi ha definitivamente catturato sono state le pagine conclusive, che insegnano a tutti gli ignari lettori il linguaggio segreto dei fiori, per poterlo usare a proprio vantaggio.

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Ho studiato per parecchio tempo quelle pagine, le ho accarezzate e, nel corso del tempo, ne ho fatto davvero buon uso, ispirandomi a loro per scrivere delle storie [ si tratta di un passato lontano, di cui un giorno parlerò ].

 

 


 

Concludo così la rubrica mensile, sperando che vi abbia incuriosito questa piccola introduzione, vi esorto a correre in libreria e scegliere con cura il modello che volete comprare!

Al prossimo mese,

Silvia.

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